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Il libro nascosto

LA CASTA di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella

La casta: cosi' i politici italiani sono diventati intoccabili
La casta: cosi' i politici italiani sono diventati intoccabili autori Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella
titolo La casta
collana Saggi italiani
editore Rizzoli
luogo Milano
anno 2007
pagine 284
copertina rilegata
ISBN 9788817017145

Sergio Rizzo responsabile della redazione economica romana del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella, saggista, inviato ed editorialista del Corriere.

La casta, reportage sui politici italiani

Se questo reportage fosse una fiction, con una punta di malizia e molta rassegnazione, penseremmo che di certo «la realta' supera la fantasia»! La casta, reportage sullo stato della politica e delle istituzioni nostrane, emerge nel panorama della «critica civile», bollata troppo sbrigativamente «anti-politica» o «qualunquismo», ma meglio considerata «anti-corrente» con un seguito non trascurabile. Sulla stessa scia precedono e seguono cronisti, documentaristi e personaggi del calibro di Milena Gabanelli, Peter Gomez, Beppe Grillo, Curzio Maltese, Roberto Saviano, Marco Travaglio, tacciati spesso come +seminatori di zizzania; perche' gettano uno sguardo impietoso sulla classe dirigente degli ultimi 3 lustri.

Di fronte al malcostume della classe dirigente inventariato ne La casta, il malcapitato lettore non dotato di uno stomaco di ferro fara' bene ad arretrare, pena il rischio di raschiare il fondo del barile dello sdegno. Gli autori, sensibili alla nostra salute mentale, hanno pensato bene di dosare punte d'ironia e umorismo a margine dei costumi indegni e scandalosi della «casta nazionale» per spegnere l'indignazione con una risata amara.

In un paese normale il bene comune dovrebbe essere l'assillo della classe dirigente, senza superficialita', si puo' sostenere che in un siffatto paese il consenso elettorale crescerebbe con la buona amministrazione. E che ne sarebbe di una comunita', dei suoi cittadini e del loro bene comune, se una classe dirigente troppo occupata a fare incetta di incarichi, indennita' e vitalizi si preoccupasse del consenso elettorale solo per sviluppare e conservare privilegi di Casta?

Ormai fa parte del senso comune considerare abnormi gli stipendi dei nostri deputati, burocrati e manager di stato, sia in relazione ai risultati che alle indennita' degli altri politici europei; che questi non siano neppure pignorabili da eventuali creditori, non e' solo la ciliegina sulla torta ma un prepotente schiaffo a tutte le persone perbene.

I padri costituenti, secondo le cronache piu' accreditate, nel dopoguerra conducevano una vita sobria e morigerata, in pratica condividevano le ristrettezze del disastro bellico, come il resto della cittadinanza, e avevano un senso della decenza perdurato sino agli anni '70.
La svolta dei costumi si consuma negli anni '80, sulla scena politica irrompono personaggi rampanti, capitani coraggiosi e faccendieri d'ogni specie, con loro gli stipendi e gli appannaggi registreranno un'impennata fuori controllo.
Gli anni '90, dopo il tramonto delle ideologie e lo scandalo di Tangentopoli, hanno segnato una nuova epoca, la cosiddetta 2 Repubblica, per 3 lustri sono emersi partiti e personalita' politiche, la Casta, che sull'altare del «favore elettorale» hanno sacrificato la buona amministrazione e il bene comune.

Il consenso diventa favore elettorale, una mercanzia scambiata dai diversi soggetti politici in «competizione», i programmi carta straccia, la classe dirigente Casta, e il voto (di scambio) moneta corrente. Il vortice degli effetti e' progressivo e a cascata, ereditarieta' e nepotismo dei seggi elettorali e delle alte cariche, stanziamenti per associazioni amiche, appalti, monopoli e finanziamenti per corporazioni pubbliche e private, carriere facili per baroni e notabili, consulenze d'oro per professionisti, corsie preferenziali nei concorsi pubblici per i comuni mortali.

Fare incetta di consulenze d'oro e incarichi di pregio e' diventata una pratica quotidiana per la Casta degli Intoccabili, politici, burocrati, giudici, professionisti, finanzieri d'assalto e imprenditori, tutti coltivano relazioni e hanno interessi convergenti che si fondono nei 1000 conflitti d'interesse.

Ma l'opera della Casta non finisce qui', cronache, documentari e pubblicazioni tengono traccia dell'attivita' di spoliazione del patrimonio di tutti, saccheggio delle aziende pubbliche, svendita di patrimonio statale e concessioni, costituzione di fondazioni politico-culturali autoreferenziali, scissione di province, comunita' montane in pianura, circoscrizioni in formato condominiale, moltiplicazione di auto blu con la scorta, aerei blu sempre in volo, indennita', pensioni d'oro e buone uscite a discrezione, rimborsi elettorali a richiesta e appannaggi principeschi dei 1000 palazzi, tutto rigorosamente riservato e a carico del cittadino.

Carlo Cotza - Aprile 2008